Domenica 27 settembre la Chiesa celebra la 106° Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (GMMR)
Quest’anno Papa Francesco esorta a scoprire la realtà degli sfollati interni in modo più profondo. Con il titolo “Come Gesù Cristo, costretti a fuggire”, colloca al centro della propria riflessione l’esperienza di gesù bambino, sfollato e profugo assieme ai suoi genitori.
“Bisogna conoscere per comprendere – scrive papa Francesco nel messaggio per la Giornata mondiale -. La conoscenza è un passo necessario verso la comprensione dell’altro. Lo insegna Gesù stesso nell’episodio dei discepoli di Emmaus: «Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo» (Lc 24,15-16). Quando si parla di migranti e di sfollati troppo spesso ci si ferma ai numeri. Ma non si tratta di numeri, si tratta di persone! Se le incontriamo arriveremo a conoscerle. E conoscendo le loro storie riusciremo a comprendere. Potremo comprendere, per esempio, che quella precarietà che abbiamo sperimentato con sofferenza a causa della pandemia è un elemento costante della vita degli sfollati”.
In preparazione della Giornata mondiale, la Sezione Migranti e Rifugiati ha realizzato una campagna di comunicazione per promuovere una maggior sensibilizzazione e per contribuire ad accogliere, proteggere e integrare i migranti e i rifugiati all’interno delle comunità.
Ogni mese, un video di Papa Francesco e altri materiali multimediali hanno approfondito i sotto-temi presenti nel Messaggio del Santo Padre. Nel video pubblicato di seguito il Santo Padre esplora il sotto-tema “Collaborare per costruire”. Il video offre la testimonianza di vita vera di una sfollata interna che spiega come, grazie all’aiuto e alla collaborazione ricevuti, è riuscita a ricostruirsi una vita.